ETRUSCOLOGIA E FILOSOFIA: LE FALSE SICUREZZE II?
Chi sono i veri Etruschi e i veri Americani?

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Il ‘menhir’ identificato dal sottoscritto (Paolo Campidori) nella foresta demaniale di Montesenario (lato Polcanto (Firenze). Si tratta di un tempio megalitico, forse dedicato ad sole o Ishtar (la “stella del mattino”. E’ composto da un lungo ambulacro e di una cella coperta da un tetto a forma rotondeggiante a forma di carapace. Potrebbe trattarsi anche di un osservatorio astronomico oppure di una tomba di un Principe proto-villanoviano. L’edificio megalitico è stato distrutto in epoca imprecisata, ma restano intatte ancora alcune parti importanti dello stesso. 

Noi ci mettiamo davanti ad una branca importante del sapere umano, come, ad esempio, la filosofia, l’arte e le lingue orientali, ed anche l’etruscologia, disciplina di cui mi occupo, con una sicurezza disarmante, e, magari, abbiamo letto appena un libro, o ‘spilluzzicato’ qua e là, come si fa nella sala antipasti di un ristorante. Ma questo non è giusto e neppure è corretto. Studiare una disciplina come l’etruscologia è necessaria una vita intera. In etruscologia, poi, come in altre discipline, ad esempio la filosofia e l’etruscologia, non ci sono, per evidenti ragioni, ‘dogmi’ di fede (assolute).

In questo caso e, per questa ragione, etruscologia e filosofia viaggiano nella stessa direzione, cioè senza avere, almeno per il momento alcuna possibilità di ottenere la riprova dell’autenticità di determinate tesi. Anzi, è proprio il contrario. Mi diceva un famoso ‘Biblista’, parente di un mio parente, professore, esegeta biblico che (queste sono le sue testuali parole): “più si studia e meno se ne sa”. Io gli devo dare ragione a Mons. Fulvio Nardoni, un

eccellente traduttore del Vecchio e del Nuovo Testamento dai testi antichi e originali in greco antico, ebraico antico, aramaico, etc.

EPIGRAFE DECIFRATA

Questa è una delle numerose epigrafi da me ritrovate nella foresta demaniale di Montesenario, dove si trova il Convento dei Frati dell’Annunziata di Firenze, i Servi di Maria. L’epigrafe, molto rozza, è stata scritta secondo l’uso etrusco, da destra  verso sinistra ed è stata da me decifrata dopo lungo studio. Nell’epigrafe, di epoca tardo etrusca, forse II-I sec. a.C. ci sono scritte due paroline “M CANA” che significa “Io, sono la tomba di…(segue il nome che però è mancante)

Ostentare tanta sicurezza, mette anche noi (propugnatori di “falsi o dogmi”) in un luogo sicuro, coperto, riparato, e, se fosse possibile, anche ‘blindato’. Ma le cose non stanno così. A me, sinceramente, viene da ridere quando mi pongono certe domande come: “Chi erano gli Etrtuschi”;

ed io a questi rispondo e tu dimmi “Chi sono gli Italiani? Certamente l’arte e la vita quotidiana degli Italiani dell’anno 1000 non sarà la stessa di quella del periodo Rinascimentale e, neppure quest’ultima sarà la stessa di di quella del periodo che va sotto il nome di “Barocco” (1700 circa).

Lo stesso vale per gli Etruschi: l’arte, il pensiero, la religione, il “modus vivendi” degli etruschi saranno diversi a seconda dell’epoca alla quale ci si riferisce. Ci si lambicca il cervello sulla provenienza degli stessi. Una vera ‘utopia’ (e qui uso un ‘eufemismo’?) stabilire le provenienze degli stessi. Gli Etruschi sono sempre stati Etruschi, in qualsiasi epoca e provenienza li si voglia etichettare. Dire che gli etruschi sono ‘autoctoni’, o dire che gli stessi provengono da una qualsiasi

parte del mondo è un “non-sense” e non corrisponde a nessuna realtà.

Il Convento, demaniale, di Montesenario visto dallo spiazzato di Monte Ronzoli (il Monte Senario, è composto da due colli: il Monte Senario  (o Asinario) e Monte Ronzoli). Accanto una figura atrofizzata che rappresenta un ‘Orante’ proto-villanoviamo, da me ritrovata e identificata nel tempio-osservatorio astrale. Questo ci testimonia che il Monte Senario è sempre stato dall’antichità più remota un monte con Santuari, dedicato agli astri in epoca pagana e a Dio nell’età del Cristianesimo.

Fra le tesi che si rifanno all’origine etrusca (diverse e molte delle quali davvero fantasiose), mi sembra più ragionevole ‘abbracciare’ la tesi del grande capo-scuola Prof. Massimo Pallottino, il il quale ha formulato una ipotesi, quella della “formazione in loco”, cioè una civiltà che si è ‘contaminata’ (non in senso dispregiativo) con altri popoli, altre civiltà, nel corso dei secoli della loro vita.

Perché dico questo? Per una semplice ragione. Secondo voi qual’è l’origine degli americani U.S.A.? Si può rispondere a questa domanda nella maniera più veritiera possibile, e cioè che gli Indiani d’America, i famosi “pelle-rossa”, Sioux, Cheyenne, etc. sono il ceppo originario della Nazione denominata U.S.A; a questi, si sono aggiunti popoli venuti da altre nazioni (principalmente europee), i quali hanno colonizzato le terre che appartenevano agli Indiani (in questo contesto non ci interessa sapere come), hanno stabilito le loro abitazioni, si sono ‘fusi’ con le popolazioni locali. Lo stesso vale per gli Etruschi. Prendiamo come riferimento il Mugello, o meglio gli Etruschi Mugellani. Gli stessi sono originari di questi luoghi, ciò non toglie che abbiamo avuto apporti notevoli di popoli e di razze dai Liguri (la loro lingua ‘linguistica’ è molto antica), dal Celti, dai Romani, dai Bizantini, dai Longobardi, etc. etc.

MONTESENARIO BURIANA 8

Un santo-filosofo, un asceta ed anche un frate del Convento di Montesenario sopporta con “santa rassegnazione” (con filosofia, si direbbe oggi) i disagi della neve (freddo e malattie d’ogni genere…

Possiamo quindi dire in tutta tranquillità, senza offendere nessuno che gli Etruschi siamo noi Toscani (in modo particolare), ma anche Emiliani, e abitanti del Lazio settentrionale.  Allo stesso modo, ‘americani’ originari U.S.A sono  tutte le tribù di razza ‘pellerossa’ che hanno subito ‘contaminazioni’ durante il corso della loro storia.

 

PAOLO CAMPIDORI, COPYRIGHT http://www.culturaetrusca.blog paolocampidoriarte@gmail.com
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ETRUSCOLOGIA: LE “FALSE SICUREZZE” I
E’ tutto così nebuloso il panorama della storia Etrusca, anche se ci sono, è vero, dei “punti fissi”. Troppo difficile è parlare di un’etnia che ha un percorso storico di circa 10 secoli. Nessuno può avere delle certezze, in etruscologia; non possono esistere,almeno per il momento dei dogmi. La storia è “contro- versa” e nessuno, dico nessuno può con sicurezza assoluta (matematica o scientifica) affermare una cosa o un qualsiasi aspetto di questo popolo.

Si illude chi pensa di avere la “chiave di lettura” precisa, sicura, perché la scienza etrusca è una scienza in evoluzione, e, gli Etruschi pur possedendo una ‘base’, un’origine storica, che può essere più o meno discutibile, è stato ‘contaminato’ (nel senso più o meno buono) da mille altre culture, più o meno orientali. Anche la lingua, che è sempre stata un buon metro di valutazione per la conoscenza storica dei popoli antichi, è un miscuglio di lingue locali e di lingue europee e orientali.

E poi i periodo storico. A quale perido storico ci riferiamo? al IX sec. a.C.? al VI-V sec. a.C? al III sec. a.C. ? Noi non possiamo pensare, per fare un esempio che gli Italiani di oggi siano gli stessi dell’Anno Mille, o quelli del Rinascimento, o addirittura quelli del Risorgimento. Quando parilamo di Etruschi dobbiamo a) fare riferimento al periodo storico cui ci riferiamo b) al luogo, ovvero al territorio: gli Etruschi di Cerveteri, sono diversi da quelli di Volterra, oppure gli Etruschi di Chiusi sono diversi da qyelli di Felsina; c) a tutti gli altri aspetti, specifici per ogni città-stato dell’Etruria.

Gli Etruschi sono un popolo che è stato per tutto il tempo della loro esistenza ‘imparentato’ con altri popoli ed altre razze. Essi stessi si definivano una “mezcla”, cioè un ‘rimescolamento’ di popoli e di razze. Per esempio abbiamo finora parlato troppo poco dei Celti e dellepopolazioni nordiche che hanno invaso l’Etruria, abbiamo parlato troppo poco dei Cartaginesi, dei Sardi, delle popolazioni Italiche, prima del dominio Romano. Forse, conosciamo troppo poco anche del reale impatto con la Grecia antica.Senza parlare dei Villanoviani. Siamo sicurissimi che Villanoviani ed etruschi abbiano un’etnia comune?

Poi la lingua, un vero mistero, se non si affronta il problema nel verso giusto. L’Etrusco pur avendo come base ancestrale la lingua orientale e medio orientale, è un accozzaglia di lingue e dialetti, di gente proveniente da tutto il mondo (NB Ho detto “Tutto il mondo”, non solo quello ‘conosciuto). Insomma, come è giusto che esista una storia contro-versa degli Etruschi è anche vero e giusto che esista una contro- storia di qualsiasi “contro-storia”.

Insomma, tutto questo per dire, che la conoscenza degli Etruschi per il momento è frammentaria, incerta e ci sono ben poche sicurezze. Chi dice di avere in mano delle sicurezze assolute in fatto di Etruscologia, il più delle volte, sa di mentire. Non possiamo basare la nostra conoscenza della storia etrusca su un ‘coccetto’ che si trova sperduto in qualche vetrina di qualche museo italiano o straniero. “Ci vuole di più…molto di più…..

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