IN MONGOLIA IMPORTANTISSIMI RITROVAMENTI (PROF. JEROME MAGAIL) (*), FRA QUESTI UNA STELE DECORATA, MOLTO SIMILE AI MONOLITI (CON FIGURINE PROTO-VILLANOVIANE) DA ME RITROVATI A MONTESENARIO-POLCANTO (FIRENZE) DEL PERIODO NEOLITICO

I ‘tholos’, che ritroviamo più tardi nelle tombe principesche (a ‘tholos’) di Vetulonia, di Quinto (Firenze), di Populonia, etc. (VII sec. a.C.), avevano anche funzioni scaramantiche e divinatorie e quella di protezione dei raccolti dalle intemperie, ma anche dai saccheggiatori. Una specie delle ‘Gorgoni’ etrusco-greche che con le loro facce orripilanti dovevano tenere lontano gli spiriti maligni, ma non solo quelli, anche i nemici. I ‘tholos’ non avevano una forma ben definita (non erano certo colonne greche o etrusche), erano generalmente dei pilastri quadrangolari, di pietra durissima, spesso smussati ai lati (come quello di Montesenario-Polcanto).

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Foto tratta dal Web e quindi di proprietà ‘altrui’ (*)

Ma non è finita qui. I ‘Tholos’, come questo che vediamo in fotografia, potevano essere allineati, uno accanto all’altro, oppure disposti in circolo (cromlech) come quello, famosissimo di Stonehenge in Inghilterra. Inoltre i ‘tholos’ fungevano anche da orologio e da ‘gnomone’ (principio della meridiana), che con l’ombra proiettata sul suolo indicava l’ora esatta (certamente non i secondi; non era un cronometro) proiettata dalla luce del sole (diurna) e da quella notturna della luna (‘gnomone’) (pale , paleo, che ha significato di ‘chiaro’, ‘pallido’ etc.). I ‘tholos’ spesso erano circondati da un ‘circolo’, una specie di bassa collinetta, che doveva essere una specie di “circolo sacro”, inaccessibile solo ai sacerdoti per celebrare i riti propiziatori.

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Stonehenge inghilterra:  Cromlech (di forma circolare)

Dobbiamo dire che ‘tholos’ come questo nella foto si trovano un po’ ovunque, ma l’origine di questa lontana ‘spia’ ancestrale, dovrebbe essere orientale, con nomi e forme diverse da paese a paese, da continente a continente. In Europa i ‘tholos’ devono avere fatto la loro prima presenza nel Neolitico (circa III Millennio a.C.). Quello di Montesenario-Polcanto (menhir con ‘tholos’), da me identificato, è di rara bellezza. Forse possiamo dire che si tratta del “menhir con tholos” più bello in assoluto (escludendo Stonehenge che è un ‘cromlech’ (cioè tanti ‘tholos’ disposti a circolo), ma questa è solo una mia opinione. …Un po’ di ‘partigianeria’ non fa male……

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(*) Un bellissimo servizio su questo argomento è stato realizzato da un archeologo di fama e postato su Facebook il 7 agosto 2018 alle ore 16,44. Non voglio minimamente sottrarre i meriti a questo bravo archeologo e soprattutto gli va riconosciuto notevoli meriti, dopo tante fatiche;  si tratta del Prof. Jérome Magail. Le foto del suo servizio ritraggono la fine della campagna della missione congiunta Monaco-Mongolia. Le foto sono state realizzate grazie a un ‘drone’ e sono di ottima qualità. Il prof. Jérome Magail definisce questo monolito una ‘stele’ ornata; io l’ho invece chiamato ‘Tholos’. Le due cose sono simili all’aspetto, ma  credo che sia più giusta la definizione di Jérome Magail, essendo una stele caratterizzata di ornamenti o scrittura in varie lingue antiche.

Tengo a precisare che questo Blog culturaetrusca.blog  (WordPress) non ha scopi di lucro ma  benefici, infatti questo blog pubblicizza un logo gratuitaadotta un nonnino.jpgmente “Adotta un nonnino” per sensibilizzare l’opinione pubblica al rispetto e alla valorizzazione delle persone anziane e soprattutto a non sottovalutarle e a non abbandonarle al loro destino.

NB. L’ARTICOLO E’ STATO SCRITTO DAL SOTTOSCRITTO, E RIGUARDA LA FUNZIONE E L’UTILIZZO A SCOPO RELIGIOSO DEI ‘THOLOS’. IL ‘THOLOS’,  CHE HA ALTRA ORIGINE DALLA ‘STELE, ‘ E’ STATO MESSO A CONFRONTO CON QUEST’ULTIME, PROPRIO PER STABILIRNE LE CARATTERISTICHE SPECIFICHE DI CIASCUNO DEI DUE MANUFATTI. INSOMMA GLI ACCENNI ALLA STELE DEL PROF. JERONE MAGAIL E’ PURAMENTE CASUALE, POICHE’ BISOGNA TENER CONTO CHE L’ARGOMENTO CENTRALE E’ IL MENHIR CON ‘THOLOS’ DA ME RITROVATO A MONTESENARIO-POLCANTO (FIRENZE).