TARQUINIA “TOMBA DELLE LEONESSE”: DUE PANTERE AFFRONTATE. PERCHE’ LE STESSE SONO RAFFIGURATE AFFRONTATE? E’ UNA QUESTIONE DI SIMMETRIA? INOLTRE, QUALE SIGNIFICATO SIMBOLICO SI PUO’ DARE A TALI RAPPRESENTAZIONI? RISPOSTA AD UNA MIA LETTRICEtomba delle leonesse

PANTERE CON FRECCE

Rispondo volentieri ad un quesito che mi ha posto la lettrice Rossella Sala:
Buonasera ho letto con interesse i suoi libri e le scrivo per avere un suo parere.Torno da un viaggio a Tarquinia dove ho potuto finalmente visitare le tombe dipinte all’interno delle quali spesso appaiono nel frontone dell’affresco coppie di animali contrapposti (per esempio tomba dei leopardi); la guida a cui ho rivolto la domanda sul significato simbolico di essi mi rispose che non ce n’era nessuno specifico e che gli animali erano contrapposti per questioni di simmetria nel dipinto.
Puo’ dirmi se anche lei è dello stesso parere oppure se si puo’ dare a questo tipo di rappresentazioni un significato simbolico e quale?


Gent.ma Rossella,
Devo fare un “errata corrige” su quanto scritto da me nell’articolo: “Tarquinia – Tomba dei leoni (rossi) – Perché i leoni sono raporesentati affrontati?”, pubblicato su questo Blog ieri 15 maggio 2018. Purtroppo mi ha tratto in inganno il fatto che a Tarquinia ci siano due tombe con i leoni: una, la “Tomba delle leonesse” (che in realtà sono delle pantere femmine) e l’altra detta dei “leoni rossi”.

Ovviamente per quanto riguarda la domanda di fondo, da Lei posta, nella quale chiedeva la ragione per la quale le ‘leonesse’ (in realtà pantere) , fossero state rappresentate ‘affrontate’ e non, per esempio, tutte e due rivolte verso destra o sinistra. Come ho avuto modo di accennare nell’articolo suddetto le belve (pantere, dette ‘leonesse”) sono raffigurate entro un echino, che ha la forma di triangolo, ed è la parte sommitale di un edificio, mi modo particolare di un tempio (in questo caso di una tomba nobiliare). Essendo tale triangolo più alto nella parte centrale e rastremato agli angoli della base, il pittore ha dovuto tener conto di questa particolarità geometrica e, cioè, che la parte anteriore dell’animale è più alta della parte posteriore e degrada in altezza fino ad arrivare alla coda. Tenendo conto di questo fattore, il pittore, giocoforza, ha dovuto rappresentare le due fiere affrontate, in modo tale che le parti anatomiche più alte degli animali convergessero al centro del triangolo (punto più alto). Solo in questa posizione, affrontata, le due ‘leonesse’ (pantere), formano, esse stesse, un triangolo dentro al triangolo. Questa è la mia risposta alla sua domanda centrale.

E’ quindi una questione di simmetria, come giustamente ha detto la Guida turistica, ma, soprattutto, è una questione di utilizzazione razionale dello spazio compreso nel triangolo dell’echino all’interno della tomba.
Per quanto riguarda il significato simbolico che si può dare a questo tipo di rappresentazioni, dobbiamo tener conto che la pantera è un animale, secondo la mitologia (indipendentemente dalla sua ferocia),  avido di vino, e appartiene al seguito di Dionisio, dio dell’ebbrezza,  e,  di Afrodite dea dell’amore. Siccome, in generale, gli affreschi delle tombe (che io conosco) di Tarquinia hanno un filo conduttore, un racconto di vita o mitologico, una specie di allegoria (come potrebbe essere, nel Rinascimento, vedi i cicli dei dipinti: l’ “Allegoria della Primavera”, o quella della “Nascita di Venere” – Botticelli – Firenze – Galleria degli Uffizi – ). Anche questa ‘allegoria’ (*) (cioè il racconto che si ’snoda nella tomba) vuole essere un tributo o meglio, è un trionfo alla bevanda preferita degli etruschi: il vino che è causa di ebbrezza, vita spensierata caratterizzata da frastuono e balli sfrenati dionisiaci o bacchici (Dioniso per i greci, Bacco per gli etruschi)
Mi voglia scusare, gentile Lettrice, ma questa commistione fra “leonesse” (che sono pantere) e “leoni rossi” mi ha tratto in inganno. Spero, comunque, di avere esaudito la sua richiesta in maniera soddisfacente.
Paolo Campidori, Copyright
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(*) Non si può parlare più di solo simbolismo, ma anche di allegoria mitologica