Ricevo e pubblico volentieri questo articolo su Montesenario che mi è giunto dall’amico “Maledetto Toscano” (pseudonimo).

Paolo Campidori

UN BEL ‘SELFIE’ NEOLITICO A MONTESENARIO? PERCHE’ NO…

Disegno BISriucostruito omini viullanoviano 2
Una famiglia (composta da babbo, mamma e figlio) del Neolitico (XIII- XII sec. A.C.), sale contenta al “Santuario del Sole” di Montesenario, proveniente, forse dal Mugello, o forse da luoghi più lontani. E’ una famiglia felice, credono negli astri ed in modo particolare nel Sole (loro massima Divinità), e aspettano che sorga da dietro le montagne, e non appena il Sole si manifesta in tutta la sua bellezza, i componenti della famiglia si inginocchiano e lo adorano .

Menhr della chiocciola

Un’esperienza bellissima di fede, forse con cadenza annuale o forse unica nella vita, non sappiamo. A suggellare questa bella giornata un bel ‘selfie’ fatto alla loro maniera, alla maniera del Neolitico (II Millennio a.C.) ci sta proprio bene. La famiglia si ritrae (o si fa ritrarre), insieme, forse  mano nella mano (il disegno non è chiarissimo), e ponendo fra di loro la splendida figura del dio Sole. Per un attimo si dimentica gli affanni quotidiani, la caccia, le guerre (lo spadino che si porta alla cintura, oggi è solo ornamento), e quassù sul Montesenario, dove allora, come adesso, si respira aria buona, e si beve acqua di sorgente fresca, è facile concentrarsi nella misticità di questo luogo, ‘mistico’,  da sempre
“vocato’ (con continuità) a “monte della spiritualità” e della preghiera.

MONTESENARIO DA MONTERONZOLI

La cosa interessantissima da notare è quella che a partire, almeno, dal XIII sec. a.C., cioè da 3.500 anni (ma la storia sul monte Senario comincia molto prima), questo Monte (Senario) è da sempre luogo di pellegrinaggi e di preghiera (con intervalli dovuti ai oscuri periodi della romanità e dell’alto medioevo) e, questa prerogativa di luogo di preghiera, per eccellenza, lo è tutt’oggi con l’insediamento ormai quasi millenario di un convento appartenente all’ordine dei Sette Frati fondatori, cioè l’Ordine dei Servi di Maria, avvenuto verso la metà del XIII secolo d.C..

Questi fraticelli, nella vita importantissimi membri di nobili famiglie fiorentine, con il loro insediamento, hanno ridato al Monte Senario la sua giusta ‘vocazione’, cioè quella di  luogo di preghiera. Oggi, forse, ci dimentichiamo di questo, e non sempre questa spiritualità è rispettata e valorizzata,  anzi! Infatti,  il luogo sacro, quella parte che si trova  intorno al Convento, talvolta e da taluni visitatori (tengo a precisare: una minoranza) viene ‘paganizzato’, e trasformato in luogo ‘balneare’, con sdraie, ombrelloni (mancano i costumi da bagno, ma……), con schiamazzi vari e lasciando magari in terra rifiuti di ogni genere…..

E’ un peccato vedere un luogo sacro come Montesenario, che vanta questa continuità di “luogo di fede”  da 3500 anni, essere così bistrattato e offeso! Il riferimento, ripeto, vale solo per alcuni visitatori che scambiano questa “montagna sacra” per un agriturismo, o forse peggio!
Maledetto Toscano