RICOSTRUITO IL DISEGNO DEGLI ‘ORANTI’ DEL MENHIR (TEMPIO DEL SOLE) DI MONTESENARIO

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Montesenario, a giudicare anche da questi disegni che raffigurano degli ‘Oranti’ da me ritrovati insieme al tempio dedicato al dio Sole, è sempre stato un luogo sacro, un posto “vociato alla” preghiera, alla contemplazione, alla invocazione del dio celeste. C’è una ‘continuità’ fra questo tempio del Neolitico e il Convento dei Frati Serviti dio Montesenario? Penso di sì. 

La strana costruzione, che veniva indicata dalle popolazioni locali come il Masso del Fuso, situato presso il Convento di Montesenario (lato Polcanto), ormai non ha più misteri. Il sottoscritto ritrovatore l’ha identificato come un Menhir del XIII- XII secolo a.C. adibito a Santuario per l’adorazione del dio Sole. Anche i disegni degli oranti ritrovati dal sottoscritto all’interno del Santuario megalitico non sono più un mistero, in quanto sono stati ricostruiti nelle loro linee essenziali. Si tratta di tre ‘oranti’, vale a dire persone che si sono recati sul Monte Senario a pregare l’astro per eccellenza: il sole. I tre personaggi raffiguranti nel disegno corrispondono a un uomo e una donna e
un bambino, forse sul loro figlioletto. Le figure sono decrescenti, come grandezza a partire dal padre, poi la donna (sulla destra del disegno) e un bambino (sulla sinistra del disegno). Sia l’uomo che la donna portano alla cintura, un attrezzo, forse un’ascia, utile anche come arma. Il bambino invece non porta con sé nessuna arma. Le figure, stilizzate, sono inginocchiate con le estremità divaricate. Davanti alle figure dell’uomo e della donna splende un bellissimo sole, raffiguranti da un pallino centrale e otto raggi intorno allo stesso. Le figure sono state disegnate in nero con un colore, forse di origine vegetale. Si tratta di una scoperta importantissima, anche perché dimostra in modo evidente che il Monte Senario è sempre stato un monte “a vocazione” sacra, sede di tempio. Anche oggi sul
Monte Senario esiste un Convento, quello dei Servi di Maria, esistente a partire dalla metà del XIII secolo. Credo che questo del sottoscritto sia il primo ritrovamento in Toscana di un Menhir con disegni del XIII-XII secolo a.C.
Paolo Campidori, Copyright

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