FINALMENTE DECIFRATA E TRADOTTA  L’ISCRIZIONE ETRUSCA DA ME TROVATA A MONTESENARIO (FIRENZE).

EPIGRAFE MONTESENARIO JPEG RIT.jpg

 

Il ritrovamento di questa epigrafe etrusca mi mise sulle tracce per ritrovare il ‘tempio’ megalitico (anche osservatorio astronomico?). L’epigrafge (forse incompleta?) è composta si solo due parole scritte all’etrusca, cioè da destra verso sinistra ed esattamente M CANA. M è un’abbreviazione di MI (cioè ‘io’) e CANA è un vocabolo usato in ambito funerario etrusco per delimitare una tomba, una grotta, una proprietà dentro una necropoli. Può darsi che l’epigrafe scritta molto rozzamente sulla pietra avesse come seguito un nome ad esempio MI CANA…..di Larth, di Arunte, etc.

 

EPIGRAFE DECIFRATA.jpg E’ possibile che la pietra indichi la vicinanza di una tomba etrusca, ma è anche possibile che sia stata ‘trasportata’ da un luogo nelle vicinanze. L’epigrafe è importante perché segna una continuazione e, non una semplice frequentazione, di popolazioni ed abitati che vanno dal Neolitico sec. XIII-XII a.C. al III-II sec. a.C. (colonizzazione Romana). Adesso il “percorso storico” è più chiaro grazie a questi due importanti ritrovamenti (tempio ed epigrafe) fatti dal sottoscritto, nell’arco degli ultimi due-tre anni.
PAOLO CAMPIDORI

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