PAOLO CAMPIDORI HA DECISO DI LASCIARE LE RICERCHE ETRUSCOLOGICHE “SUL CAMPO”?

Menhir Montesenario

PREAMBOLO

Dal lontano 1975 ad oggi 3 febbario 2018, più di quarant’anni di ricerche “sul campo” (1). La mia ‘passione’ per gli Etruschi iniziò a Vulci e Tarquinia, quando, io e mia moglie (2), decidemmo di trascorrere un mese di vacanze, ospitati in una casa di proprietà della zia di mia moglie a Montalto di Castro (Viterbo), non molto distante dagli importantissimi siti archeologici di Vulci e Tarquinia. . Da allora, questo interesse per una grande ma ‘strana’ civiltà, dalle moltissime sfaccettature – quella degli Etruschi – non si è mai assopito. Ho visitato decine di musei (3), scavi, ho letto decine e decine di libri, e io stesso, ne ho scritti due: a) Capire gli Etruschi; b) Simbologia ed origine degli etruschi.

stele Londa part.busto

Sono l’autore di diverse ‘scoperte’, anche in campo linguistico, grazie alla (determinante) collaborazione dell’amico linguista storico Prof. Massimo Pittau (4). Insieme a lui, infatti, abbiamo per la prima volta risolto il significato della parola  “Rasena”, che è il nome (etnico) (5) con il quale gli etruschi definivano se stessi. Ho trovato nuove epigrafi, e toponimi nuovi di derivazione etrusca.

Ma la scoperta principale è il ‘menhir’da me ritrovato a Montesenario (Firenze) , forse un tempio, forse un osservatorio astronomico,  che risalirebbe alla fine del II Millennio a.C. (Neolitico). Su questo e sugli altri miei ritrovamenti, devono ancora pronunciarsi gli “addetti ai lavorori”, i quali – da esperti del settore – diranno la parola decisiva (6).

(1) Vale a dire che non mi sono solo avvalso dei testi dei capo-scuola o dei testi dei loro ‘seguaci’ ritenendo le loro affermazioni in campo etruscologico, come si dice,  “oro colato”;  la mia, invece,  è sempre stata una esperienza “a tutto campo” di tipo ‘personale’, nella quale, ho sempre privilegiato le mie idee personali, teoriche ed anche pratiche; solo   successivamente, ho comparato le mie idee con quelle degli altri (Maestri compresi). Mai però, ho considerato le mie idee inferiori, di principio,  a quelle degli altri (archeologi, linguisti, antropologi, etc.)

(2) Con noi c’era anche il nostro primigenito Leonardo, che allora aveva poco meno di una anno e mezzo

(3) In Toscana, Lazio, Umbria, Emilia Romagna

(4) Uno dei massimi linguisti storici viventi. E’ l’Autore del primo vero “Vocabolario della Lingua Etrusca”, e di altri importantissimi libri in materia etruscologia (circa una cinquantina)

(5) Etnico è il nome con il quale si riconoscono  determinati popoli, che hanno una ‘matrice’ comune, in questo caso “Rasena”

(6) Speriamo che siano più solleciti del sito di Poggio Colla (Vicchio di Mugello-Firenze), dove sono occorsi ben più di due secoli.

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PAOLO CAMPIDORI HA DECISO (FOTO ARTGICOLO)