L’ANNO 2018 – L’OPINIONE DI PAOLO CAMPIDORI (Primo articolo dell’anno sul mio Blog http://www.culturamugellana.com)

RAGAZZA NATALE rossa jpeg

Una bellissima ragazza con i colori delle Feste Natalizie che butta un bacio a tutti i lettori del mio nuovo  Blog “Culturaetrusca.com” (La foto è tratta dal Web ed è quindi di proprietà ‘altrui’)

Finalmente abbiamo lasciato alle spalle l’anno 2017, tristissimo, sotto tutti gli aspetti: inondazioni, terremoti, pacifiche invasioni (per fortuna! L’Italia è sempre stata nei secoli “terra di conquista”) di gente provenienti da tutto il mondo a cercare fortuna: in Italia! Proprio in Italia – direte voi? – Davvero! Per alcuni è così, per altri, sarebbe stato molto meglio che fossero rimasti nelle proprie Nazioni di origine (non mi riferisco ai profughi di guerra).

STATUA CON LA NEVE

Natale a Montesenario…..”qualche Santo ci aiuterà…!”

Sembra che qui in Italia si stia rivivendo un secondo miracolo economico…che io però non lo vedo! Fabbriche con migliaia di operai che chiudono lasciando senza stipendio migliaia di famiglie, negozi, supermercati che crescono come funghi, e, altrettanto fanno come i funghi: appassiscono e muoiono in breve tempo. Aumenti della benzina, elettricità, metano (ricchi e poveri ‘tassati’ nella stessa maniera!)….. Ormai in Italia “fabbrichiamo l’aria”? Pare di si….Fabbricano tutto in Cina, e Oriente, in genere. E dire che ai contadini fu quasi ‘imposto’ di lasciare le terre per il “miraggio industriale” (lavoro sicuro, una bella pensione, assistenza, etc.)…….Molti, oggi, ripetono con una certa tristezza, quasi fosse una ‘litania’ questo ritornello: “Si stava meglio, quando si stava peggio…”)

Anche a livello politico le cose non vanno in modo migliore: si sono dovute salvare le banche per salvare i Governi e i ‘gruzzoletti’ e ‘gruzzoloni’ dei medi e grandi investitori; non dei grandissimi, che, come ben sappiamo, risolvono le cose in altri modi (“Paradisi f.) sparsi in tutto il mondo…! Intanto il nostro debito con l’estero è diventato ancora di più astronomico….Paghiamo interessi da capogiro! Nonostante tutto investiamo fior di miliardi in armamenti, e fior di miliardi per mandare avanti un ‘carrozzone’ chiamato “Europa Unita……”. C’è stata una Brexit…..io mi auguro una Italexit…..

Riusciranno i nostri ‘eroi’ a riportare il debito pubblico a livelli accettabili? Lasciamo la risposta agli ottimisti “dem”! Lo squilibrio fra ricchi e poveri qui in Italia è è di proporzioni INACCETTABILI: c’è chi ‘sguazza’ nella ricchezza (un buon 30-40%) e chi si “accontenta delle briciole” …per forza di cose ….(60-70%), cioè, “sopravvive” con stipendi e pensioni misere (da fame!).

Nonostante tutto il ‘falso’ ottimismo di certi politici “dem” e non solo, è palpabile. Purtroppo, l’anno 2018 parte con i peggiori presupposti. Anche perché raccoglierà i ‘frutti’ di quello che è stato l’anno precedente (un vero disastro!). Questo 2018 non solo parte malissimo sotto l’aspetto meteorologico ( … è la sua stagione!), ma soprattutto sotto quello della ‘sopravvivenza’ economica delle famiglie!

Ma, siamo in Italia, e, tutto – affermano i “dem” & Company – si risolverà con le prossime elezioni! Mi viene da ridere…Quando mai le lezioni hanno risolto qualcosa?… E’ come si dicesse che: “tutto si risolverà con il Festival di San Remo”! (Almeno qui c’è un Santo che protegge!). Il debito pubblico sta crescendo e crescerà sempre di più, e ancor di più crescerà il divario economico fra ricchi e poveri; anche nel 2018 non si invertirà certamente la tendenza in cui i ricchi diventeranno sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri (certo -dirà qualcuno – “è grassa se ci lasciano respirare…!!!”).

Il 2018 si presenta davvero male (per la maggior parte degli Italiani).
Purtroppo in Italia non siamo mai stati capaci di “auto-governarci”: Francia, Spagna, Austria, Ungheria, Germania, etc. hanno governato per noi, sfruttando al massimo le varie situazioni, e noi, ‘paciocconi’ abbiamo accettato e con “non-chalance” abbiamo sempre chinato la testa dicendo: “Francia o Spagna? Basta che si magna!”. Noi siamo fatti così….Senza togliere nulla alla grande intelligenza degli Italiani!

Nonostante tutto quanto ho scritto, vorrei essere ottimista, ma proprio non mi riesce. Ho chiesto al buon Gesù che ogni mattina, appena mi sveglio e dico il “Padre Nostro” oltre al “nostro pane quotidiano”, ci metta pure anche una buona “dose di ottimismo”, per affrontare questo 2018, che si presenta ancora più difficile dell’anno cha abbiamo appena lasciato alle spalle.

Purtroppo noi Italiani, non sapendo dove andare a sbattere la testa, puntiamo tutto (è sempre stato così) sulle Elezioni, anzi, d’ora in a vanti ai vari TG non si parlerà che di queste elezioni… Non solo, ma ci fanno vedere sempre gli stessi filmati ripetuti decine di volte: Berlusc… che saluta con il “saluto romano”, Casin… che passa e non si ferma davanti alle telecamere; la Melo…che parla e non si sa dove guardi; Salvin…che parla al telefono e non si ferma neanche se gli o fai uno sgambetto; insomma, scene ripetute in continuazione…come lo saranno gli argomenti dei prossimi TG!!! “Che noia, che barba, che noia!” Direbbe qualcuno… Che siano messaggi subliminali? Ma noi paghiamo con soldi veri non con messaggi subliminali e, vogliamo cose nuove! Certo li capisco, parlando di Elezioni, delle percentuali, dei probabili seggi (poltrone), non si evita di parlare dei veri problemi della Nazione, che poi, per la verità, non stanno a cuore a nessun politico…

Per consolarmi ho scelto di ‘cantare’ un “Inno alla Libertà”, che non è il ‘pessimo’ “Fratelli….schiavi di Roma”, ma quello scritto da un grandissimo Autore: Franco Califano.

Ho una chitarra per amica e con voce malandata
canto e suono la mia libertà.
Se sono triste canto piano, se sono in forma suono forte,
così affronto la mia sorte.
Se non amo grido abbasso anche se non mi è concesso
dico sempre quello che mi va.
Se voglio un corpo e un po’ d’affetto,
faccio un giro cerco un letto e una donna che ci sta.
Chi mi vuole prigioniero non lo sa che non c’è muro
che mi stacchi dalla libertà.
Libertà che ho nelle vene, libertà che mi appartiene,
libertà che è libertà.

Il primo articolo dell’anno Autore: Paolo Campidori, Copyright
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Oggi 1 gennaio 2018, ore 111,45