UN GRAZIE A MARIA BONGHI JOVINO, PROFESSORESSA EMERITA E ARCHEOLOGA DI CHIARA FAMA

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Colgo l’occasione per ringraziare la Prof.ssa Emerita Maria Bonghi Jovino per aver definito sul sito professionale “academia.edu” un mio recente articolo sugli Etruschi: Etruscologia le “false sicurezze” come “articolo di interesse generale”. Nel ringraziarla, ricordo chi è questa studiosa di prim’ordine e alcuni accenni alla sua carriera:
È stata professore ordinario di Etruscologia e archeologia italica presso l’Università degli Studi di Milano, è membro ordinario e del direttivo dell’Istituto Nazionale di Studi Etruschi ed Italici, membro dell’Istituto archeologico germanico, del Comitato di consulenza scientifica della fondazione per il Museo Faina di Orvieto e socio dell’Accademia Pontaniana di Napoli.
I suoi principali interessi sono i popoli dell’Italia preromana: la civiltà degli Etruschi, la Campania preromana, la produzione fittile, l’antiquaria. Ha condotto scavi in Campania e in Etruria.
Negli scavi archeologici condotti a Pompei (regio VI) ha recuperato per la prima volta la stratigrafia del sito di intervento.
Le sue ricerche su Capua si sono rivolte alla produzione artigianale, alla storia dei santuari e dei luoghi di culto.
Ha effettuato scavi alla “Civita” di Tarquinia, dove ha riportato alla luce un importante complesso monumentale del VII secolo a.C. recuperando un ampio spaccato della storia dell’abitato, e al tempio dell’Ara della Regina.[1]
Dirige le collane “Capua preromana” (Istituto nazionale di studi etruschi ed italici)[2] e la collana “Tarchna” dedicata a Tarquinia (Tarchna I, II, III, IV, Università degli studi di Milano)[3]. (Da Wikipedia)

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